Cosa succede a chi mangia i mandarini con la glicemia alta. Incredibile

I mandarini sono un gustoso frutto della famiglia dei Citrus. Non si sa bene quando sia nato: sicuramente sappiamo che a partire dalla sua esistenza si  lavorato per ottenere un’equivalente senza semi (la clementina). L’indice glicemico dei mandarini è abbastanza basso, ed è quindi ammesso nell’alimentazione di un diabetico, a patto di moderare la quantità. Le persone normalmente in salute possono mangiarne fino a tre al giorno, ma come regolarsi in caso di glicemia alta?

Mandarini e glicemia, sono ammessi?

I mandarini sono un frutto dolce ed aspro, con un certo numero di zuccheri semplici che vengono elaborati abbastanza velocemente. Il loro indice glicemico è di 17, con un apporto di carboidrati di 17,6 g, equivalente agli zuccheri. Hanno un moderato contenuto di proteine (0,9 g) e pochissimi grassi (0.3 g). Sono composti principalmente da acqua (81,4 g) il che li rende un frutto idratante e diuretico, in grado di detossinare il nostro organismo e sostenere i reni nel loro lavoro. Per gli stessi motivi rappresentano un valido aiuto contro la cellulite. Sono anche ricchi di fibre (1,7 g) contenuti principalmente nella parte bianca. Per questo è importante non asportarla totalmente. Le fibre infatti svolgono un ruolo importante nel tenere a bada la glicemia alta.

Come mangiare i mandarini per tenere a bada la glicemia

Le fibre, a contatto con l’acqua presente nello stomaco, sono in grado di dilatarsi, ampliando i tempi di digestione e con essi la velocità con cui gli zuccheri vengono trasformati in glicemia alta. Per questo i mandarini contribuiscono a tenere sotto controllo la glicemia, ma non solo. Le fibre sono anche sazianti, aiutando così a ridurre gli attacchi di fame che ci spingono ad introdurre carboidrati e zuccheri in eccesso. Il quantitativo ideale è di 2 mandarini al giorno, da non superare in caso di diabete perché si tratta comunque di un frutto dolce. Preferibilmente da consumarsi come spuntino, negli intervalli tra un pasto principale ed un altro, o a colazione.

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