É sempre mezzogiorno, 24 febbraio 2026 – Baccalà canta di Gian Piero Fava

Il baccalà è un ingrediente che evoca tradizione e sapori autentici, perfetto per creare piatti che raccontano storie uniche. In questa ricetta, il talentuoso Gian Piero Fava presenta una preparazione innovativa che coniuga la semplicità della cucina romana con l’arte gastronomica moderna. Scopriamo insieme come realizzare questo delizioso piatto che incanta gli ospiti e porta in tavola il profumo del mare.

Scopri il baccalà che racconta storie nel piatto di Gian Piero Fava!

Tempo di preparazione Numero di persone Tempo di cottura Tempo totale
30 minuti 4 20 minuti 50 minuti

É sempre mezzogiorno, 24 febbraio 2026 – Baccalà canta di Gian Piero Fava – Ingredienti

  • 400 g di baccalà ammollato
  • 1 cipolla
  • 2 patate
  • 2 cucchiai di alici sott’olio
  • 1 manciata di capperi
  • 200 ml di panna
  • 3 carciofi
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 scalogno
  • 300 g di gamberi freschi
  • 1 focaccia
  • Burro alle alici q.b.
  • Pecorino grattugiato q.b.
  • Timo fresco q.b.

É sempre mezzogiorno, 24 febbraio 2026 – Baccalà canta di Gian Piero Fava – Procedimento

Per iniziare, affettiamo finemente la cipolla e la facciamo rosolare in un tegame con un filo d’olio caldo. Aggiungiamo le alici, i capperi e le patate tagliate a cubetti, lasciando insaporire il tutto per qualche minuto. Una volta che le patate iniziano ad ammorbidirsi, uniamo il baccalà, precedentemente ammollato e ridotto a pezzetti. Copriamo il tutto con la panna e lasciamo cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti, fino a quando il baccalà non è ben cotto. Trasferiamo poi il composto in un mixer e frulliamo fino a ottenere una crema liscia, da inserire in una sacca da pasticcere.

Passiamo ora alla preparazione dei carciofi: dopo averli puliti e tagliati in quattro spicchi, li sbollentiamo in acqua acidulata, utilizzando dell’aceto bianco o succo di limone per evitare che anneriscano. Scoliamoli e arrostiamoli in padella con un po’ di olio e lo scalogno affettato.

In un’altra padella, scaldiamo un filo d’olio con del timo fresco e cuociamo metà dei gamberi puliti per pochi minuti, girandoli delicatamente per una cottura uniforme. Gli altri gamberi, invece, li tritiamo a coltello e li teniamo crudi per aggiungere freschezza al piatto.

Ora ci dedichiamo alla focaccia: tagliamola a quadratini e apriamola a panino. Tostiamola in padella o in forno fino a doratura. Farciamo ciascun pezzo con la crema di baccalà, i gamberi tritati e un po’ di burro alle alici, quindi ripassiamo ciascun panino in padella per scaldare bene il ripieno.

Infine, prendiamo i ritagli di focaccia, tagliamoli a dadini e condiamoli con abbondante pecorino grattugiato. Serviamo i panini farciti accompagnandoli con spuntoni di crema di baccalà, carciofi arrostiti, crostini di focaccia e alcuni gamberi rosolati per guarnire. Il piatto è pronto per essere gustato!

É sempre mezzogiorno, 24 febbraio 2026 – Baccalà canta di Gian Piero Fava – Consigli e Varianti per la ricetta

Per dare una nota personale a questo piatto, puoi sostituire il baccalà con merluzzo fresco, mantenendo però l’idea della crema. Se desideri un sapore più intenso, prova ad aggiungere delle olive nere tritate alla sacca da pasticcere insieme alla crema di baccalà. Un’altra variante interessante è quella di utilizzare diverse tipologie di crostini, sostituendo la focaccia con pane carasau o ciabatta, per dare una consistenza diversa al piatto. Infine, per un tocco di freschezza, una spruzzata di limone sui gamberi appena prima di servire arricchirà l’esperienza gustativa. Buon appetito!

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