Addio gonfiore: a tavola elimina i lievitati

lievito free



Secondo molti nutrizionisti ridurre consumo di prodotti lievitati aiuterebbe a prevenire fastidiosi disturbi: ecco tutto quello che cʼè da sapere

  • Gonfiore
  • Problemi intestinali
  • Senso di pesantezza
  • Aumento dell’appetito:

Sono questi alcuni dei sintomi che indicano un consumo eccessivo di lieviti nella propria dieta.

Si possono evitare questi sgradevoli disturbi e/o forme eccessivamente arrotondate? Riducendo drasticamente questi alimenti aiuterebbe a sentirsi più forti e pieni di energia ecco come.

amazon buono

Lieviti

Utili, ma sicuramente responsabili di molti disturbi se assunti in quantità eccessiva. Proprio per questo motivo un regime alimentare in grado di ridurne la quantità aiuterebbe non solo chi soffre di particolari intolleranze o allergie, ma porterebbe numerosi benefici in termini di salute e benessere a tutti.

Tenete presente che i lieviti non sono utilizzati solo nei prodotti da forno: sono presenti infatti anche nel vino, nella birra e in alcuni formaggi che subiscono processi di fermentazione: ecco perché per la remise en forme limitare la quantità di questi cibi nella nostra alimentazione può essere davvero importante.

Secondo gli esperti nel campo dell’alimentazione, evitare il consumo eccessivo di lievito può scongiurare l’insorgere di problemi di salute come

  • sindrome
  • dell’intestino
  • irritabile
  • disbiosi (una alterazione degli enzimi e della flora batterica intestinale)
  • astenia
  • diarrea
  • meteorismo
  • mal di testa
amazon buono

È proprio per questo che un numero sempre maggiore di italiani guarda con curiosità ai cosiddetti cibi yeast free, ovvero senza lievito: secondo una recente indagine condotta da Vitavigor, storica azienda di grissini e prodotti da forno, su circa 1.300 persone tra i 18 e i 66 anni, ben 9 italiani su 10 infatti (quasi il 90%!) hanno ammesso di essere disposti ad acquistare prodotti senza lievito anche se non soffrono di alcuna patologia.

I motivi?

Per un terzo degli intervistati i prodotti senza lievito sono più buoni o comunque di maggiore qualità, per il 27,6% sono più leggeri o provocano comunque meno gonfiore, per il 24% sono indiscutibilmente più salutari, il 7,3% li compera per curiosità mentre per un altro 7,3% sono più digeribili.
Una scelta decisa e sempre più frequente, nonostante i prezzi dei prodotti yeast free siano più alti rispetto a quelli ordinari, come certificato da un’indagine dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori; del resto, la richiesta di prodotti senza lievito è sempre più importante e sta inducendo le aziende a proporre un maggior assortimento di prodotti in grado di soddisfare questa domanda.

amazon buono

Ma non è tutto: secondo il dott. Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma, il successo dei prodotti non lievitati nasce dal fatto che ridurre alimenti come pane, pizza e dolci da fornospesso aiuta a diminuire i processi fermentativi intestinali, soprattutto in chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile o di disbiosi. E poiché i carboidrati sono fondamentali per una sana alimentazione, i consumi si sono spostati sui derivati dei cereali non lievitati.

fonte: tgcom24